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Le propietà del fiore di Ibisco

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Lo splendido fiore di Ibisco nativo dell’Asia e delle isole del Pacifico, fu introdotto in Europa nel ‘700 e poi negli USA circa un secolo dopo.
Quindi oggi è reperibile quasi ovunque e porta con sé molteplici colori, significati e simboli.

Dal 1923, ad esempio, è diventato appunto il simbolo dello Stato delle Hawaii ed è tradizione donarlo in ghirlande come collane alle Autorità statali e ai turisti come segno di benvenuto.
Le donne hawaiane portano questo tipico fiore tra i capelli dietro l’orecchio sinistro se sono in cerca dell’anima gemella, dietro quello destro per far capire che sono già impegnate.

Molti nativi hawaiani lo tatuano addirittura sulla loro pelle per dimostrare la loro lealtà verso la Patria. I fiori colorati sono simbolo di grande potere e rispetto, quelli bianchi di purezza e illuminazione interiore, i viola di grande ricchezza.

Col fiore di Ibisco si può preparare un infuso color rosso rubino, conosciuto in Italia come Karkadè, senza caffeina, ottimo sia caldo d’Inverno che freddo d’Estate, dal sapore intenso e aromatico di frutti di bosco e limone.

Tra le molteplici proprietà del Karkadè, le più conosciute sono:
  • l’alta percentuale di sali minerali, vitamine ( soprattutto la vitamina C), flavonoidi e proantocianidine (antiossidanti naturali)
  • proprietà diuretiche
  • controllo della pressione arteriosa

E’ già buonissimo sorseggiato in purezza ma si può trovare abbinato anche ad altri ingredienti che potenziano o completano le sue già importanti proprietà.

Così, ad esempio, lo possiamo gustare in un infuso con lo zenzero o in uno con la menta e la liquirizia come digestivo, oppure abbinato ai frutti rossi per potenziare flavonoidi e antiossidanti, o ancora insieme ad arancia e a cannella o ad agrumi in generale per aumentare le vitamine introdotte e le difese immunitarie.